Il motto di Tudor è “Born to dare”, nato per osare, e questo non riguarda solo nella realizzazione di orologi fuori dagli schemi in colorazioni o materiali insoliti, ma si applica molto bene anche ad alcune storie. Il brand svizzero ha da poco portato alla luce una storia poco conosciuta, fatta di coraggio, voglia di superare continuamente i propri limiti e un legame “professionale” con i segnatempo che va oltre la semplice passione. Con la pubblicazione del video La Pilota, Tudor ci racconta la storia della Marchesa Carina Negrone e delle sue imprese come pilota.
La Marchesa Carina Massone Negrone nel 1933 fu la prima donna in Italia ad ottenere il brevetto da pilota. Nel 1935 volò all’altitudine di 12.043 m, un risultato eccezionale per l’epoca visto che lo fece a bordo di un biplano a cabina aperta. Rimane ancora oggi un record imbattuto, reso possibile grazie ad un Caproni Ca.113 modificato appositamente per l’impresa, un giaccone con un sistema rudimentale di riscaldamento e una bombola di ossigeno. Successivamente l’aviatrice stabilì altri 7 record aeronautici, incluso il primo (e più veloce!) volo senza scalo da Brescia a Luxor in Egitto, completato in 13 ore e 34 minuti con una velocità media di 299 km/h.

L’aviatrice ha indossato per tutta la vita orologi Tudor, scelti inizialmente per il loro rapporto qualità prezzo vantaggioso e, dopo le prime esperienze a bordo di velivoli, anche per la loro affidabilità in contesti professionali difficili (sbalzi di temperatura, sollecitazioni meccaniche, umidità). Questi orologi sono stati tramandati ai nipoti e sono ora dei cimeli di famiglia che continuano a ricordare le imprese della loro nonna. Un perfetto esempio di cosa possa rappresentare lo spirito “born to dare” del marchio svizzero.






