Nel 2026 Longines Hydroconquest torna sotto i riflettori, a quasi vent’anni dal suo debutto, con un aggiornamento che affina la ricetta del diver moderno senza tradire le proprie origini. La terza generazione dell’Hydroconquest punta su maggior ergonomia, un profilo più snello e un quadrante che trae ispirazione da modelli del passato come l’Admiral del 1994, in linea con il cambio di passo tracciato nel 2023 dalla versione GMT. Nuove colorazioni e la proposta di bracciali a maglia milanese completano il quadro di un orologio adatto ad ogni condizione: dalla cena elegante alle profondità marine.

Sommario:
Le origini di Hydroconquest: tradizione che diventa diver
L’Hydroconquest affonda le sue radici nella famiglia Conquest, la prima linea di Longines a ottenere la protezione del marchio in Svizzera nel 1954. Nato come “l’orologio di tutti i giorni”, Conquest divenne ben presto uno standard di riferimento, un segnatempo versatile e affidabile. Nel 2007 debutta Hydroconquest: la volontà di Longines fu quella di proporre una linea sportiva, con un’impermeabilità fino a 300 metri, che ha nell’acqua il suo ambiente naturale, ma che non rinuncia a raffinatezza e sobrietà tipiche della casa svizzera.

Da lì in poi l’evoluzione dell’Hydroconquest è andata avanti con coerenza, passo dopo passo: nel 2018 arrivano proporzioni riviste, con diametri da 41 e 43 mm, e soprattutto l’introduzione delle lunette in ceramica, un upgrade che consolida la percezione “premium” della linea.
Il 2023 segna poi un vero cambio di ritmo: un restyling importante ridisegna i quadranti dell’Hydroconquest, introducendo, per la prima volta nella storia della collezione, la complicazione GMT. La generazione 2026 riparte proprio da questa base: raccoglie quanto definito negli anni più recenti e lo affina, perfezionando ogni elemento senza perdere l’impronta originaria.

Dal 2018 al 2026: cosa cambia davvero
Nel nuovo Hydroconquest 2026 si nota subito la volontà di Longines di rendere la linea più attuale e portabile: il modello viene proposto in due dimensioni, 39 e 42 mm, scelte più compatte rispetto alla generazione del 2018 (proposta nelle due taglie da 41 e 43 mm). La versione 2026 risulta anche più snella, con uno spessore di 11,7 mm rispetto ai precedenti 11,9 mm. Il cambiamento più evidente, però, è stilistico: il quadrante perde i caratteristici numeri applicati a ore 6, 9 e 12 in favore di indici a bicchierini più puliti e, in continuità con il linguaggio introdotto dal GMT, dando al nuovo Hydroconquest un’aria decisamente più contemporanea. Per quanto moderno, il design del quadrante trae forte ispirazione dal passato di Longines, che nel 1994 aveva introdotto per il modello diver Admiral una combinazione di indici a bacchetta e a bicchierino identica a quella che vediamo ora.
Per la ghiera si conferma la presenza dell’inserto in ceramica, ma Longines ha reso più efficace la superficie antiscivolo.
All’interno della cassa, infine, al posto del precedente L888 arriva il nuovo L888.5, sempre con 72 ore di riserva ma con spirale in silicio e una resistenza ai campi magnetici dichiarata fino a 10 volte i requisiti ISO 764.

Bracciali e comfort: maglia milanese e microregolazione
Una delle novità più interessanti è il debutto del bracciale a maglia milanese presente su alcune configurazioni e l’introduzione, per tutte le versioni, della clasp con microregolazione rapida: un dettaglio pratico che, nella quotidianità, fa la differenza in termini di comfort e “sensazione” al polso. La struttura sagomata della maglia garantisce. La trama del nuovo bracciale garantisce un comfort e migliora la traspirabilità rispetto ai bracciale a maglie classiche, mentre la chiusura con microregolazione assicura una vestibilità: un equilibrio ideale tra praticità ed eleganza

L’Hydroconquest che non ti aspetti: colori nuovi e taglie per tutti
Longines ha giocato con i colori proponendo abbinamenti di quadrante e ghiera inediti per la famiglia Hydroconquest. È possibile scegliere tra diverse combinazioni: quadrante nero con ghiera blu o grigia, o azzurro ghiaccio con ghiera nera, tutti previsti con bracciale mesh, oppure la versione con il bracciale in acciaio a tre elementi con quadrante nero, blu o verde e ghiera della stessa tonalità del quadrante. Il più distintivo è di certo la Boutique Edition (acquistabile solo nelle boutique monomarca o online sul sito ufficiale di Longines), con quadrante soleil color azzurro ghiaccio e ghiera in tonalità blu, proposta con il bracciale classico a tre elementi in acciaio. Degna di nota la nuova chiusura dotata di microregolazione rapida integrata nella scatoletta, un dettaglio significativo per migliorare la qualità percepita e la praticità di utilizzo.
Tutti i modelli in catalogo sono proposti sia con cassa da 39 sia da 42 mm, per adattarsi a polsi e gusti differenti.

Conclusioni e prezzi
Longines, con la versione 2026 dell’Hydroconquest, riesce a rimanere fedele allo spirito del modello proponendo una declinazione pulita e versatile, senza snaturarne la vocazione da diver. I prezzi suggeriti al pubblico si attestano a 2.200 € per le configurazioni da 39 e 42 mm con bracciale classico e salgono a 2.350 € per le varianti proposte con bracciale mesh.




















