I pilot, modelli che prendono spunto dai segnatempo utilizzati dagli aviatori durante la Seconda Guerra Mondiale, sono un genere piuttosto diffuso e molti marchi propongono la loro reinterpretazione del tema. Leggibilità generale, pulizia del quadrante e corona comoda da poter essere azionata anche con i guanti sono solitamente le caratteristiche più ricorrenti, quelle che definiscono questa tipologia di orologi. Alpina, che così come tanti altri produttori attivi a quell’epoca fornì effettivamente vari segnatempo ai piloti, quest’anno ha rinnovato completamente il suo Startimer, aggiungendo a catalogo un modello che ha praticamente tutte le carte in regole per essere un best seller categoria: dimensioni versatili, ottime finiture, movimento affidabile e preciso e una luminescenza al buio sorprendente. Scopriamo insieme l’Alpina Startimer Pilot Automatic.
Recensione
L’Alpina Startimer Pilot Automatic è disponibile in quattro varianti, inclusa una referenza con cassa in acciaio rivestita in PVD nero. Per questa prova ho scelto la versione con il quadrante in colorazione blu petrolio (Ref. AL-525NW4S36), molto particolare e a mio parere davvero riuscita. La lavorazione superficiale granulosa è pensata per ridurre al minimo i riflessi generati dall’illuminazione diretta del sole ed è gradevole da vedere. Oltre al marchio stampato sulla parte alta, in basso c’è il nome del modello in rosso che dà un apprezzabile tocco di colore in più. A ore 6 è posizionata la data, che quindi non altera la simmetria e, sfruttando un disco con sfondo nero, non dovrebbe dar fastidio neppure a chi non sopporta questa complicazione in più. La leggibilità, e quindi la fruibilità di questa informazione,è comunque è molto buona.

La particolarità principale del quadrante dei nuovi Startimer Pilot Automatic è rappresentata comunque dagli indici realizzati in blocchi di materiale luminescente. L’effetto è garantito non solo al buio, come vi dirò tra poco, ma anche di giorno visto che i numeri arabi sono in rilievo e danno un bel senso di tridimensionalità quando si osserva l’orologio.
Le sfere hanno il design tipico utilizzato sui pilot, ben realizzate con una finitura lucida di buona qualità e quella dei minuti arriva a sfiorare le tacche della minuteria per consentire in ogni momento una perfetta lettura dell’orario. Sulla lancetta dei secondi c’è poi il tipico contrappeso triangolare di Alpina che è in rosso e richiama la scritta sul quadrante.
A luci spente l’Alpina Startimer Pilot Automatic è qualcosa di davvero spettacolare. Le prestazioni sono incredibili, con una luminescenza intensa a duratura, tanto da sembrare alimentata da dei LED nascosti all’interno. Non è la prima volta che mi capita di provare degli orologi con indici realizzati in questo modo, in blocchi di materiale luminescente, ma in questo caso le prestazioni sono ancora superiori.

Vetro e cassa
Il vetro è uno zaffiro piatto. Nella scheda tecnica viene citato il trattamento antiriflesso, ma non viene specificato esattamente se sia solo sul lato interno o su entrambi i lati. Personalmente credo che sia presente anche all’esterno, perché le prestazioni sono davvero notevoli nel limitare i riflessi fastidiosi e nella maggior parte delle situazioni sembra quasi che il vetro non ci sia.
La cassa ha un design più moderno rispetto ai modelli Startimer di generazione precedente e, osservando con attenzione i dettagli, si può notare l’ottimo lavoro fatto da Alpina nel raggiungere un equilibrio perfetto tra linee più marcate e una forma tradizionale. Le anse sono più spigolose, con una lieve curvatura verso il basso e un taglio obliquo nella parte interiore.

Colpisce la qualità generale delle finiture, con satinature curate sulla carrure e sulla lunetta intorno al vetro che si alternano a biselli e dettagli lucidi, come quelli nella parte più interna delle anse. È una cassa di alta qualità, che tra l’altro mantiene uno spessore decisamente contenuto e ben proporzionato al diametro.
La corona a ore 3 ha dimensioni generose ma non è troppo sporgente, con una zigrinatura efficace che garantisce una buona presa tra i polpastrelli. È lucida con il logo in rilievo, è a pressione, ma mantiene comunque un’impermeabilità più che sufficiente per la maggior parte delle attività quotidiane, visto che com’è riportato sul fondello arriva fino a 10 atm. La decorazione al centro è coniata ed è molto piacevole, con la rappresentazione stilizzata di un aviatore e la silhouette di un aereo.

Movimento
All’interno dell’Alpina Startimer Pilot Automatic c’è il calibro La Joux Perret G100 (designato internamente da Alpina come AL-525). Questa è una meccanica estremamente affidabile che giustamente si sta diffondendo sempre di più e che porta con sé ottime prestazioni in termini di accuratezza e una riserva di carica di 68 ore. La frequenza è a 28.800a/h, è possibile la ricarica manuale ed è presente il fermo macchina.
Cinturino
L’Alpina Startimer Pilot Automatic è venduto di serie con un bel cinturino in pelle in colorazione cognac. Il materiale è di buona qualità, morbido e flessibile, e per la chiusura c’è una fibbia ad ardiglione satinata con il logo inciso. Come tanti altri orologi di questa tipologia, anche questo modello si adatta molto bene ad un gran numero di cinturini di terze parti e le anse a sgancio rapido invogliano ancora di più a sperimentare con gli abbinamenti.

Al polso
Indossando l’Alpina Startimer Pilot Automatic si rimane subito piacevolmente impressionati dalle misure che risulteranno perfette per la maggior parte dei polsi. La comodità poi è davvero notevole, grazie allo spessore contenuto e al peso limitato. Il diametro è di 40 mm, la distanza da ansa ad ansa è di 48,6 mm, lo spessore è di 10,8 mm e il peso con il cinturino installato è di 76 g.
Opinioni
Questo Alpina Startimer Pilot Automatic è un orologio che mi ha colpito parecchio fin dal primo momento in cui l’ho provato a Ginevra durante Watches and Wonders. Il quadrante è originale e ben fatto, con la soluzione degli indici in materiale luminescente che lo rende un punto di riferimento per chiunque abbia a cuore la leggibilità al buio. La cassa ha dimensioni ottimali per adattarsi bene alla stragrande maggioranza dei polsi e colpisce per le finiture di ottimo livello. Il movimento all’interno è moderno e garantisce prestazioni degne di nota. L’impermeabilità fino a 10 atmosfere, poi, è perfetta per un tuttofare da utilizzare tutti i giorni. A tutto questo si aggiunge poi la ciliegina sulla torta: il prezzo consigliato al pubblico è di 1.295 € per le tre referenze in acciaio e di 1.395 € per la variante in PVD. E tenendo conto delle caratteristiche e della storicità del marchio direi che abbiamo a che fare con un’alternativa molto interessante da prendere in considerazione.

Scheda tecnica
| Diametro | 40,0mm |
| Lug to Lug | 48,6 mm |
| Spessore | 10,8 mm |
| Peso | 76 g |
| Movimento | AL-525 (LJP G100), automatico |
| Caratteristiche del movimento | frequenza 28.800a/h, 68 h di riserva di carica |
| Vetro | zaffiro |
| Cassa | acciaio |
| Impermeabilità | 100m |
| Bracciale | pelle, 20 mm |
| Prezzo | 1.295 € (1.395 € con cassa PVD) |























