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Rado Captain Cook 39mm, recensione completa

Mattia di Mattia
30 Maggio 2026
in Rado, Recensioni
Tempo di lettura: 5 minuti
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Rado è un marchio che ha costruito gran parte della sua fama sull’incessante sperimentazione a livello di materiali e sulla grande cura per il design. Da questo punto di vista trovo che sia molto rappresentativa la linea Anatom, che tra l’altro recentemente si è arricchita di una nuova referenza scheletrata con cassa in ceramica hitech plasma. Nel mercato italiano, uno dei modelli di maggior successo negli ultimi anni è stato il Captain Cook, che a livello di materiali adotta soluzioni più tradizionali (se si fa eccezione per le varianti in ceramica) ma che piace e colpisce per lo stile senza tempo del diver prodotto da Rado a partire dal 1962. Nel corso del tempo sono uscite versioni differenti, anche in edizioni limitata, con misure che vanno dai 43mm ai 37mm.

Sommario:

  • 1 Recensione
  • 2 Vetro, ghiera e cassa
  • 3 Movimento
  • 4 Bracciale
  • 5 Al polso
  • 6 Opinioni
  • 7 Scheda tecnica

Recensione

Questa colorazione è stata introdotta nel 2025, sfumata e con finitura soleil, quindi cambia tantissimo a seconda dell’intensità e dell’angolo di incidenza della luce. La tonalità nella parte centrale è a metà strada tra il verde acqua e il turchese e si scurisce man mano che ci si sposta verso la parte più esterna fino ad arrivare al nero. L’effetto che fa quando viene colpito dalla luce intensa del sole è davvero notevole, pur rimanendo allo stesso tempo una variante sobria. Come di consueto per Rado, al di sopra del logo è presente la piccola ancora che è libera di ruotare a seconda della posizione dell’orologio. Le altre scritte in basso sono ridotte al minimo con un carattere molto elegante e viene riportato il dato sull’impermeabilità fino a 300m. Il datario a ore 3 utilizza un disco con numeri in rosso, che aggiungono un tocco distintivo al Captain Cook. Gli indici applicati hanno cornici lucide ben realizzate e con ricalcano il design di quelli utilizzati da Rado fin dal primo modello prodotto nel 1962.

Anche le sfere sono lucide e ben rifinite, con la “big arrow” per le ore che si differenzia in modo evidente da quella a matita per i minuti. Nell’insieme la leggibilità è davvero immediata e questo avviene anche quando l’illuminazione scarseggia. Al buio le prestazioni di questo Captain Cook sono infatti sorprendenti, con la SuperLuminova BGW9 non solo su indici e sfere, ma anche su tutti i riferimenti della ghiera. La luminescenza è intensa e duratura anche a distanza di parecchio tempo dall’esposizione ad una fonte di luce e da questo punto di vista rientra sicuramente tra i migliori diver che mi sia capitato di provare finora.

Vetro, ghiera e cassa

Il vetro è uno zaffiro boxed che ricrea bene l’atmosfera d’altri tempi legata al Captain Cook e grazie al trattamento antiriflesso su entrambi i lati risulta essere perfetto anche se illuminato dalla luce diretta, nascondendo gran parte dei riflessi e lasciano sempre in bella mostra il quadrante sottostante. Anche ad angolazioni estreme la trasparenza è ottima e si vedono solo le tipiche e inevitabili distorsioni in corrispondenza del bordo arrotondato.
L’inserto della ghiera è realizzato in ceramica hitech nera con finitura lucida, molto bella da vedere e con i numeri incisi nello spessore e riempiti di pasta luminescente. Ha una forma leggermente concava verso il quadrante, uno dei tratti distintivi del Captain Cook di chiara ispirazione vintage. Il meccanismo è molto piacevole da azionare, con 120 scatti precisi e senza giochi eccessivi.

La cassa ha linee classiche e tradizionali, con anse orientate verso il basso che si restringono verso le parti finali e la finitura è interamente lucida, scelta in linea con le referenze vintage. Le lavorazioni sono molto curate, proprio come ci si aspetterebbe da un orologio in questa fascia di prezzo. Lo spessore complessivo è sorprendentemente contenuto per un diver in grado di resistere fino a 300m di profondità. La corona a ore 3 è lucida e ha l’ancora di Rado in rilievo. Naturalmente è a vite e la filettatura è molto precisa sia in apertura che in serraggio.
Sul fondello a vite in acciaio per la decorazione al centro sono ripresi gli ippocampi già presenti sulle prime referenze del Captain Cook, una scelta gradevole e perfettamente in linea con lo spirito e la storia dell’orologio, e nella parte esterna sono incise varie specifiche.

Movimento

All’interno c’è il calibro R763 di Rado, basato sull’ETA 2824 così come le diverse varianti adottate dai vari marchi di Gruppo Swatch. È una meccanica affidabile e molto diffusa, con una frequenza portata a 21.600a/h, riserva di carica di 80 ore, possibilità di ricarica manuale, fermo macchina e spirale del bilanciere in Nivachron per una maggior resistenza ai campi magnetici.

Bracciale

Il bracciale è uno splendido “chicchi di riso” costruito in modo impeccabile che si sposa alla perfezione con il design della cassa. Come da tradizione per questa tipologia di bracciale, anche in questo caso ci sono gli elementi all’esterno satinati e i chicchi centrali lucidi. E si conferma anche il suo punto di forza principale: la sua proverbiale flessibilità, che si traduce in tanta comodità quando viene indossato. La scatoletta utilizzata per la chiusura è esteticamente splendida, con la lavorazione a millerighe coerente con lo stile vintage dell’orologio e uno spessore veramente molto limitato. Purtroppo non ci sono fori di microregolazione e questo potrebbe creare qualche problema a tutti quelli che amano avere il bracciale perfettamente aderente al polso, né troppo stretto né troppo largo.
Rado ha inserito delle anse a sgancio rapido grazie alle quali nel giro di pochi istanti sarà possibile passare a cinturini extra in gomma o in pelle. Segnalo che la distanza tra le anse è di 19mm.

Al polso

Il Captain Cook in questa misura è davvero splendido su polsi medi o piccoli, con proporzioni ottimali e una grande comodità garantita da peso e spessore contenuti e dal bracciale flessibile e avvolgente. Il diametro è di 38,5mm in corrispondenza della ghiera, la distanza da ansa ad ansa è di 45,3mm, lo spessore è di 12,1mm compresa la lieve sporgenza del vetro e il peso con il bracciale regolato per un polso da 16cm è di 112g.

Opinioni

Il Rado Captain Cook è un modello molto interessante, in particolare in questa misura da 39mm che risulta essere più universale e versatile, e unisce l’aspetto quasi da skin diver con un’impermeabilità da diver vero e proprio. A seconda della variante scelta si potrà esaltare di più l’indole sportiva o l’indole elegante di questo design senza tempo, che porta con sé una sua personalità distintiva. La luminescenza è sorprendente, il quadrante di questa versione è ipnotico e riuscitissimo, le finiture sono curate. L’unico aspetto migliorabile sarebbe la clasp, bellissima dal punto di vista estetico, ma avrebbe bisogno di fori o di un sistema alternativo per la microregolazione. Il prezzo di listino è di 2.550€.

Scheda tecnica

Diametro 38,5 mm
Lug to Lug 45,3 mm
Spessore 12,1 mm
Peso 112 g (con bracciale regolato)
Movimento R763 (ETA 2824), automatico
Caratteristiche del movimento frequenza 21.600a/h, 80 h di riserva di carica
Vetro zaffiro
Cassa acciaio
Impermeabilità 300m
Bracciale acciaio, 19 mm
Prezzo 2.550 €




Tags: AUTOMATICIDIVERR763RADOSWISS MADE
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Mattia

Mattia

Non so esattamente come sia nato il mio legame con gli orologi, ma ricordo di esserne rimasto attratto e incuriosito fin da bambino. Dopo i primi (tanti!) Swatch tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90, dai primi anni 2000 ho iniziato ad apprezzare il fascino dell’orologeria meccanica e da allora non me ne sono più allontanato. Dopo aver creato il mio canale YouTube nel 2016 e dopo un’esperienza di oltre 15 anni nel mondo dell’editoria e del giornalismo, ho pensato di espandere la mia presenza online con la creazione di questo spazio virtuale dove poter trasmettere il più possibile l’amore, maniacale, per gli orologi.

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