L’Intra-Matic continua ad essere uno dei più grandi successi commerciali recenti di Hamilton. Nato inizialmente come modello automatico, successivamente è arrivato in catalogo anche nelle varianti a carica manuale contraddistinte dalla lettera H (che sta appunto per “hand wound” in inglese). A gennaio di quest’anno Hamilton ha presentato 3 nuove referenze che ricreano un po’ le suggestioni racing dei cronografi anni ’60 e ’70, con un look particolarmente interessante. Scopriamo insieme i nuovi Hamilton Intra-Matic Chronograph H (ref. H38429861, H38429591 e H38429541).
Sommario:
Recensione
Nelle colorazioni in verde e in marrone il quadrante ha una gradevole sfumatura che si scurisce man mano andando verso l’esterno, con un forte carattere vintage, in particolare per la tonalità mattone che trovo riuscitissima. La variante blu è invece quella più racing, con una colorazione compatta su cui contrastano le lancette arancioni.
Come da tradizione per l’Intra-Matic, anche su queste referenze si può apprezzare la cura dei dettagli. I sottoquadranti hanno una lavorazione a solchi concentrici, gli indici sono applicati con finitura lucida ben realizzata e un piccolo quadratino di pasta luminescente in corrispondenza della parte più esterna.

Le lancette hanno un design classico a matita, sono ben rifinite e quella dei secondi è lievemente piegata verso il basso in perfetto stile vintage.
La luminescenza al buio non è certamente una priorità per dei cronografi di questo genere, ma la leggibilità è sorprendentemente buona. In particolare sul modello con quadrante blu che non utilizza la SuperLuminova “old radium” presente sugli altri due.

Vetro e cassa
Il vetro è uno splendido zaffiro boxed con bordo arrotondato, una delle più grandi differenze degli Intra-Matic a carica manuale rispetto a quelli automatici. È il componente perfetto abbinato a questi nuovi quadranti e ha anche un ottimo trattamento antiriflesso che limita al massimo i riflessi fastidiosi e mantiene una trasparenza ottimale anche ad angolazioni estreme.

La cassa ha le linee tipiche dell’Intra-Matic, di chiara ispirazione classica. L’elemento stilistico più caratteristico è rappresentato dalle anse, piuttosto sottili e inclinate verso il basso. La finitura è interamente lucida, una scelta in linea con il carattere di questi orologi. Lo spessore della carrure è leggermente meno evidente di quanto avviene sulle referenze automatiche e trovo che sia comunque ben proporzionato al diametro della cassa.
La corona a ore 3 ha il logo di Hamilton in rilievo ed è a pressione, una scelta quasi obbligata per poter ricaricare agevolmente il movimento senza rischiare di rovinare la filettatura di un’eventuale corona a vite. L’impermeabilità arriva comunque fino a 10bar di pressione, che è un dato decisamente buono per dei cronografi di questo genere.
Il fondello è meno eleborato rispetto a quello delle varianti automatiche. Qui è interamente lucido, senza decorazioni particolari e si intona maggiormente allo spirito vintage di questi modelli.
Movimento
Gli Hamilton Intra-Matic Chronograph H sono animati dal calibro H-51, una meccanica basata sul Valjoux 7753 ma senza meccanismo per la ricarica automatica per diminuirne leggermente lo spessore complessivo. La frequenza è a 28.800a/h, la riserva di carica è di 60 ore ed è presente il fermo macchina. È solitamente un calibro che dimostra di essere molto regolare e con buone prestazioni.

Bracciale mesh e cinturino
Queste tre referenze vengono vendute in corredo completo con bracciale mesh e cinturino. I cinturini in pelle sono in perfetto stile racing, traforati, e sono l’accessorio perfetto per questi Intra-Matic. Il materiale è di ottima qualità e danno l’impressione di essere piuttosto resistenti. Il più bello è quello abbinato al quadrante blu, con una finitura superficiale esterna leggermente scamosciata. La fibbia ad ardiglione è lucida e ha inciso il logo di Hamilton. In ogni caso questi orologi danno il loro meglio proprio su dei cinturini in pelle e sarà un bel passatempo scegliere gli accostamenti migliori anche con accessori di terze parti.

Al polso
La vestibilità è molto buona, con proporzioni corrette per dei cronografi moderni seppur ispirati a linee del passato. Lo spessore complessivo è di poco inferiore rispetto a quello dei modelli automatici, ma visivamente si nota parecchio la differenza grazie al fatto che circa 2mm sono occupati dalla sporgenza del vetro. Il diametro è di 40 mm, la distanza da ansa ad ansa è di 49,0 mm, lo spessore totale è di 14,6 mm e il peso con il cinturino installato è di 91 g.
Opinioni
La famiglia degli Intra-Matic negli anni si è allargata sempre più. A parte il capostipite con quadrante panda, che continua a rimanere un punto di riferimento nel catalogo di Hamilton, se già avevo trovato azzeccatissime le versioni con cassa scura proposte nel 2025, trovo davvero bellissime queste nuove reinterpretazioni in chiave vintage. In particolare quello con quadrante marrone è, nel suo genere e nella sua fascia di prezzo, un piccolo capolavoro che mette insieme le caratteristiche di affidabilità e impermeabilità di un cronografo moderno con il look e le suggestioni tipiche dei modelli del passato. Se siete alla ricerca di un cronografo ben fatto, con carattere e con specifiche interessanti, questi nuovi Hamilton Intra-Matic a carica manuale hanno a mio avviso una marcia in più. Il prezzo di listino è di 2.295€, tenendo conto anche della presenza in corredo di cinturino in pelle e bracciale mesh in acciaio.
Scheda tecnica
| Diametro | 40,0 mm |
| Lug to Lug | 49,0 mm |
| Spessore | 14,6 mm |
| Peso | 91 g (con cinturino) |
| Movimento | Hamilton H-51, manuale |
| Caratteristiche del movimento | frequenza 28.800a/h, 60 h di riserva di carica |
| Vetro | zaffiro |
| Cassa | acciaio |
| Impermeabilità | 100m |
| Bracciale | mesh acciaio e pelle, 20 mm |
| Prezzo | 2.295 |































